Agrivoltaico, assemblea pubblica a Fossoli

Lunedì 31 marzo, alle 21, al circolo La Fontana. Partecipano il sindaco Righi e l’assessore Di Loreto. Approvati i criteri per massimizzare le compensazioni.

Agrivoltaico, assemblea pubblica a Fossoli
Agrivoltaico, assemblea pubblica a Fossoli

Descrizione

La situazione delle richieste di installazione di impianti agrivoltaici nel territorio carpigiano, lo stato di avanzamento degli iter autorizzativi, l’approfondimento sulle norme di legge, nazionali e regionali, che governano le installazioni stesse. Sono gli argomenti al centro dell’assemblea pubblica con i cittadini di Fossoli che si svolgerà lunedì 31 marzo, alle 21, al circolo La Fontana. All’assemblea parteciperanno il sindaco Riccardo Righi, l’assessore all’Urbanistica Alessandro Di Loreto, l’assessora a Sostenibilità e transizione energetica e Ambiente Serena Pedrazzoli e i tecnici del settore per rispondere a domande e dubbi dei cittadini.
 
L’assemblea pubblica sarà preceduta, martedì 25 marzo, dalla seduta della seconda Commissione consiliare Ambiente e territorio, convocata in modalità aperta a tutti i consiglieri e le consigliere per trattare gli stessi temi.
 
La convocazione dell’assemblea pubblica risponde anche a una sollecitazione contenuta nella mozione approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 27 febbraio, nella quale si invita, inoltre, a massimizzare l’indennizzo da richiedere ai proponenti destinando le risorse ottenute al territorio su cui sorgono gli impianti attraverso un percorso partecipato con la comunità coinvolta.
 
Gli enti locali interessati dalla localizzazione di nuove infrastrutture energetiche hanno il diritto, infatti, di stipulare accordi con i soggetti che propongono l’installazione per individuare misure di compensazione e riequilibrio ambientale. La legge prevede che le compensazioni siano correlate alle concentrazioni territoriali di attività, impianti e infrastrutture a elevato impatto ambientale fino a un massimo del 3% dei proventi, comprensivi degli incentivi vigenti, derivanti dalla vendita dell’energia elettrica prodotta annualmente dall’impianto. Visti i numerosi iter autorizzativi in corso per l’installazione nel territorio agricolo a nord di Fossoli di impianti foto e agrivoltaici e Bess (Battery Energy Storage System), la Giunta comunale di Carpi ha approvato una delibera che definisce i criteri per determinare le misure compensative degli impatti ambientali massimizzando l’indennizzo che sarà applicato nel caso la Conferenza dei servizi autorizzi l’impianto Cascinetto.
 
“Sull'agrivoltaico – afferma il sindaco Riccardo Righi – mentre il percorso procede, come amministrazione abbiamo deciso di adottare una linea chiara: preservare il paesaggio, conciliando lo sviluppo delle energie da fonti rinnovabili con la tutela del territorio e le esigenze della comunità. I criteri che abbiamo fissato vanno nella direzione di massima protezione e compensazione, mettendo al centro la necessità di reinvestire le risorse ottenute dagli impianti con progetti e attività che promuovano la sostenibilità e la transizione energetica. Ci stiamo muovendo per ottenere ricadute il più possibile positive per il nostro territorio dall'impatto di questi impianti che, a causa del vuoto normativo nazionale, come Comune non possiamo regolare. Per questo, l’assemblea di lunedì 31 marzo sarà un momento importante di confronto e di ascolto dei cittadini”.
 
La delibera stabilisce, dunque, che le compensazioni sono determinate con riferimento al contributo massimo del 3% dei proventi derivanti dalla vendita dell’energia prodotta dall’impianto. In base allo schema di calcolo adottato, che attualizza la vendita dell’energia a 30 anni, questo consente di ottenere compensazioni per circa 31 mila euro a MW, tra i più alti del panorama nazionale.
 
Le misure di compensazione che saranno definite, saranno realizzate a cura e spese del proponente nei tempi concordati con l’amministrazione e secondo i termini stabiliti nelle convenzioni che saranno stipulate tra le parti. L’amministrazione potrà anche chiedere il versamento in soluzione unica del valore corrispondente alle opere di compensazione per realizzarle in proprio.
 
Le opere di compensazione dovranno essere destinate, in particolare, a interventi di miglioramento ambientale, di efficienza energetica, di diffusione degli impianti a fonti rinnovabili e di sensibilizzazione della cittadinanza. A titolo di esempio, potranno essere realizzati impianti fotovoltaici su edifici pubblici ai fini dell’autoconsumo, opere di efficientamento energetico di edifici pubblici e dell’illuminazione pubblica, progettazione e costituzione di comunità energetiche, interventi di forestazione per la mitigazione dell’inquinamento atmosferico, ampliamento o nuova realizzazione di oasi naturalistiche, ampliamento e manutenzione di parchi e giardini a servizio della collettività, mobilità sostenibile.

Data: 25 Marzo 2025

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Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2025, 8:21