Descrizione estesa
L’assetto urbanistico dell’attuale centro storico è lo stesso voluto da Alberto III Pio, con l’orientamento dei “luoghi di rappresentanza”, e quindi anche del palazzo della corte, verso la piazza grande, cuore della città (seconda metà del ‘400). Di oltre sedici mila metri quadri, nel ‘500 venne chiamata prima “di Borgo Noglioso” e poi “di Borgogioioso”, come toponimi degli edifici delimitati dal portico lungo; per tutti era comunque semplicemente la “Piazza” o la “Piazza Grande”. Solo dopo l’unità d’Italia ebbe la prima vera intitolazione al re Vittorio Emanuele II e recuperò il prestigio di centro storico e monumentale, con lo spostamento del mercato del bestiame, la costruzione del nuovo teatro e la collocazione del monumento al generale Manfredo Fanti (ora nel Parco delle Rimembranze). Dopo la seconda guerra mondiale è stata dedicata ai 16 Martiri che vennero fucilati il 16 agosto 1944 di fronte al Palazzo, nel luogo ancora oggi ricordato da una lapide. Tuttora rappresenta il centro politico, religioso e amministrativo e su di essa convergono le principali vie cittadine, direttrici dello sviluppo urbano.